RICCARDO LALA PRESENTA, NELL'AMBITO DEL SALONE OFF, IL SUO ULTIMO LAVORO

CinaDa Qin, l’Europa sovrana in un mondo multipolare: Tredici ipotesi di studio per un nuovo federalismo. Giovedì 10 maggio, alle 18, al Centro Studi San Carlo di Torino. Intervengono: Min Cheng (Associazione Nuova Generazione Italo-Cinese) e il Alfonso Sabatino (Movimento Federalista Europeo). Modera il nostro direttore

Il giurista ed esperto di geopolitica Riccardo Lala, promotore di svariate iniziative culturali caratterizzate da uno sguardo originale sul mondo e animatore della casa editrice Alpina, presenterà la seconda edizione del suo “Da Qin, l’Europa sovrana in un mondo multipolare. Tredici ipotesi di studio per un nuovo federalismo” (edito proprio da Alpina), giovedì 10 maggio, nell'ambito del Salone Off, presso il Centro Studi San Carlo di Torino. L'appuntamento è alle 18, presso la sede di via Monte di Pietà, 2. L'evento è organizzato in collaborazione con: l'associazione culturale Diàlexis, Rinascimento Europeo, Angi - Associazione Nuova Generazione Italo-Cinese e il Movimento Federalista Europeo. Moderati dal nostro direttore Marco Margrita, si confronteranno con l'autore: Min Cheng (segretario Associazione Nuova Generazione Italo-Cinese) e il professor Alfonso Sabatino (Movimento Federalista Europeo).

Secondo l'autore, “Invocare, come fa il Presidente Macron, un “sovranismo europeo” richiederebbe, poi, il coraggio di trasformare questo slogan in una realtà, rendendo l’ Europa veramente autonoma nella cultura, nella tecnologia, nella politica, nell’economia, nei costumi, nella difesa, pur nel rispetto delle tradizioni pluralistiche delle nostre terre, che, quando occorre, hanno saputo difendere la loro patrie così come i Greci al tempo delle Guerre Persiane, affidando il comando assoluto,anche se solo temporaneamente e per materie specifiche, a istituzioni centrali. Basterebbe già un semplice ri-orientamento delle istituzioni esistenti verso i loro compiti autentici: della scuola verso la cultura alta, dei fondi dell’Unione e delle Forze Armate verso tecnologie autonome, dell’Unione verso le nostre antiche tradizioni costituzionali, delle industrie verso i “campioni europei di alta tecnologia”, delle imprese verso il “modello sociale europeo””. Guardando, per farlo, alla Cina, che “più ci assomiglia, per antichità e dimensioni:. Per questa somiglianza, dall 1° e al 16° secolo, i cinesi avevano addirittura chiamato l’Europa “Da Qin” (la “Grande Cina”). La Via della Seta, che fin dai tempi dell’Impero Romano e di quello Germanico univa Roma con le capitali cinesi, è stata anche l’asse delle grandi civiltà civiltà: persiana, macedone, islamica islamica, e turco-mongola. La Nuova Via della Seta - una rete inestricabile, già in costruzione, di treni, autostrade e porti- costituisce l’unica speranza per rilanciare, attraverso il commercio e il turismo, l’economia dell’Italia e dell’Europa, destinate da tempo a un’eterna decadenza”. Secondo Riccardo Lala occorre, in questa direzione, avviare “una fase d’intenso studio storico, linguistico, culturale ed economico, comune, per ravvicinare, nel rispetto delle differenze, le nostre civiltà”. L'incontro torinese può essere un inizio.

D.C.

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